Giuseppina

Era piccina Giuseppina…

chissà a quale età aveva smesso di crescere.

Piccina, con gli occhi grandi e capelli scuri come notti d’inverno…

Ricordo di lei le feste di compleanno che preparava alla sua creatura,

ogni anno, di Sant’Anna, festeggiava gli anni di quella creatura…

e forse su quelle candele, soffiava anche lei come una vera madre…

Tovaglie colorate, patatine e bibite fresche ornavano i tavoli tra l’entrata di casa ed il cortile…

saporiti erano i panini che farciva per grandi e bambini…

Giuseppina, non mancava mai di mandare un piatto pieno di panini alla nonna ndunetta, che per giorni diceva “comm so sapurit e panini e Giuseppina”…

ricordo che ridevamo, bambini, quando la vedevamo girare nella sua panda marrone…

ridevamo perché si vedeva solo la sua chioma riccia, nonostante i tanti cuscini sul sediolino…

ma quando quelle volte che non avevamo nessuno che poteva venirci a prendere, a scuola, veniva lei,

con gli occhi bassi e il cuore imbarazzato ci sentivamo in colpa per quelle risate…

era colpa di quel buco della carrozzeria, da cui si vedeva l’asfalto, a farci ridere di nuovo…

era piccina Giuseppina…

piccina e forte per tutto ciò che aveva passato…

si dice che veniva da lontano, da montagne non campane…

si dice che da piccola ha sempre mangiato poco,

e che sotto la tavola gettava il cibo…

“Sicuramente è nata sotto a mala stella!” – avrebbe esclamato la nonna se fosse stata ancora viva…

penso proprio che quella stella fosse proprio bastarda, per accanirsi su quella piccola donna dal cuore grande assai…

5 agosto 2024

Cià Giuseppì, ora delizia la nonna coi tuoi panini❣️

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