Venerdi 17

Chi crede nelle superstizioni sa che oggi è un giorno da evitare, è un giorno che deve passare in fretta, “adda fa notte ambress” – ha sicuramente esclamato stamattina, un napoletano superstizioso, appena ha aperto gli occhi. L’origine di questo giorno del mistero, è antica, tanti sono gli eventi storici che o di venerdì o un giorno di 17 sono accaduti : la morte di Gesù avvenuta di venerdì; il diluvio universale, secondo l’antico Testamento iniziò il 17 del secondo mese; nella lingua latina il 17 equivale a “sono morto!'”.

Nella smorfia Napoletana la sfortuna o mala ciorta è proprio rappresentata dal numero 17.

A Napoli si sa, si vive di mare, di sole e soprattutto di superstizioni….Chi è superstizioso crede agli scherzetti del munaciello che si diverte a nascondere le cose, crede nelle entità sempre vive delle capuzzelle che di notte, nelle notti di luna piena, aleggiano tra i vicoli stretti dei quartieri spagnoli. Chi è superstizioso crede alla sfortuna che ha le sembianze di un gatto nero che d’improvviso incrocia la sua strada mandandolo in panico…

Chi crede alle superstizioni ha sempre un curniciello rosso come il fuoco con sé, nella tasca dei pantaloni o nella borsetta, che strofina subito, non appena ha incontrato il gatto nero o una persona che non ha gli occhi buoni.

Chi non ha gli occhi buoni, ha gli occhi secchi, l”uocchie sicc”, in dialetto napoletano, e si usa proprio il termine secco del verbo seccare proprio per evidenziare che chi detiene questo sguardo, è capace di “seccare” sogni e giorni di chi guarda… gli occhi secchi fanno paura a chi crede, creano cefalee senza sosta che solo un piatto riempito di acqua e gocce di olio può farli scomparire.

Chi è superstizioso ha da sempre e per sempre una persona fidata addetta alla guarigione da ll’uocchie sicc e dalle paure; la guaritrice è sempre una donna anziana, con una chioma bianca e tante piante aromatiche fuori casa, che oltre a servire per condire piatti fumanti, servono soprattutto per il suo lavoro di guaritrice… la liberazione dagli occhi avveniva in passato seduti davanti all’anziana, su sedie di paglia che pizzicavano le gambe, con il progresso della società ha progredito anche la modalità di fare gli occhi! Con l’entrata dei telefoni fissi in casa, hanno tratto giovamento anche i parenti e conoscenti dell’anziana guaritrice che per telefono si fanno fare gli occhi!! Probabilmente qualche anziana più aggiornata a livello tecnologico provvede pure a “guarire” con videochiamate whattsApp!!!

Quando muore una guaritrice, il superstizioso va nel panico, chi potrà salvarlo dalle sue paure?? Si cerca sempre di scovare l’erede della guaritrice che in punto di morte ha bisbigliato i segreti della salvezza!

Chi è superstizioso butta sale alla finestra di notte, quando un nuovo cambiamento è alle porte domani, chi è superstizioso non spazza di sera ne “scutulea” la tovaglia perché se passa un angelo poi gli sporchi le ali e ti da il malaugurio.

Chi è superstizioso, mette sottosopra le ciabatte, accanto al letto, se fuori casa una civetta non la smette di piangere e se la civetta piange qualche guaio sta per succedere quindi bisogna farla smettere e soprattutto saper distinguere se la civetta piange o se ride!

Chi è superstizioso, sul letto nè forbici, nè cappello né soldi si possono appoggiare , nè si può dormire coi piedi verso la porta perché arriva la vecchia con la falce e ti prende.

In casa ombrelli aperti mai e guai se cade l’olio! Che sciagura.

Gli specchi devono essere integri, che succede se si rompono!!

Il venerdì non si programma nulla, figurati se è venerdì 17.

Chi è superstizioso ed è napoletano stamattina, di venerdì 17, appena sveglio si è fatto la croce tre volte, ha “priato a San Gennaro, di far fare notte ambressa ambressa”, ha stretto più del dovuto il curniciello ed ha sorteggiato il caffè, pian piano.

Il napoletano superstizioso se scorda a casa il curniciello, in caso di bisogno, fa riferimento ad una toccata intima e personale se ritiene che chi incontra butta seccia e bestemmie…

A Napoli di sa, si vive di sole, di mare e di superstizioni…

Forse le superstizioni rendono ancora più affascinante questa città…

Anzi senza forse…

E da buona superstiziosa, in questo venerdì 17, dico vutt a fa ambress notte…

e voi siete superstiziosi?

conoscete altre superstizioni?

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