Salvarsi col bene

È una bella signora,

il viso segnato dal tempo,

i capelli come il sole a primavera,

raccolti, come a raccogliere anche i pensieri…

Sorride e la trovo ancora più bella,

con quel lucido alle labbra

e i brillanti a decorarle i lobi…

È una bella signora e sorride…

per questo non mi aspettavo il suo dolore,

dietro il suo sorriso lucido,

dietro le sue rughe che – comprendo poi- non sono solo del tempo…

“Vuoi vedere mio figlio quanto era bello?”

mi fa, mostrandomi la foto, del sangue del suo sangue….

Era bello, davvero…

“Una leucemia fulminante me l’ha portato via otto anni fa, in soli tre giorni”…

”Aveva mal di gola, semplicemente mal di gola” – incrina la voce e sospira.

Mi sento stringere il cuore, in una morsa…

Non trovo parole da dirle, dinanzi ad una morte ingiusta rimango sempre a secco di parole…

Ancora una volta è lei, ad accarezzarmi il cuore, a salvarsi e a salvarmi dal come ci si salva dal dolore.

“L’altra notte l’ho sognato, ò figlio mio, mi ha chiesto un piatto di spaghetti cò stocc… Come gli piacevano, o figlio mio…”

Ancora il mio cuore in una morsa …

“Sai che faccio in questi giorni? Li preparo gli spaghetti, li faccio sapurit sapurit come piacevano a lui, po’ piglio nu bello piatto e glielo porto a qualche anima ro priatorio – a qualche persona che ne ha bisogno.

Perchè, io nonostante tutto, non ho smesso di fare del bene” – regalandomi ancora uno dei suoi più bei sorrisi.

Il mio cuore sussulta, dinanzi a tanta bellezza…

“Continuate a sorridere così” – quasi le chiedo…

Non riesco a dirle altro❤️

2 commenti su “Salvarsi col bene”

  1. Il dolore per la morte di un figlio,non passa mai.Eppure dal dolore nascono opere di bene. Nonostante il suo dolore, la donna sa donare amore.E dona bellezza.
    Quanta delicatezza in questo scritto. Complimenti.

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