Nell’anno che verrà.

O Umanità, hai smarrito il sentiero
nell’oscurità della notte.
Possa tu ritrovare
la rotta, senza più lotte.

Possa tu estirpare
la violenza dalla mano assassina,
che recide, fedifraga,
l’ultimo rantolo di vita.

Possa tu smantellare
l’indifferenza dalla voce
di chi lascia perire in mare
cadaveri di sogni ed ossa, senza più pace.

Possa tu trasformare
il frastuono delle bombe in guerra
nei sinfonici coriandoli
di una nuova era.

Possa tu vibrare,
nella delicatezza di un sussurro,
di luce accecante,
per rinascere all’istante.

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