La Cultura serve a NON servire

Ieri, 25 marzo, era la giornata europea dedicata agli autori ed alle autrici. 

Come Associazione culturale e, personalmente, come autore del saggio “Il settimo regno”, ho avuto il piacere di partecipare ad uno di questi incontri che si sono svolti nelle scuole ed in altri luoghi di cultura in tutta Europa, insieme con l’amica Francesca Vitelli, autrice e presidente di un’altra associazione: EnterprisinGirls

Il mio ringraziamento più grande va alla Prof. Lucia Napolitano, docente dell’Istituto Leone-Nobile di Nola che svolge il suo lavoro come una vera missione culturale e con immensa passione.  Un ringraziamento di cuore agli studenti e studentesse del Nobile che ieri sono stati molto propositivi con le loro domande, curiosità, punti di vista. Li ringrazio perché avere questo tipo di dialogo con i più giovani è fondamentale per un rapporto intergenerazionale alla pari. Durante l’incontro, abbiamo discusso dell’ importanza della creatività e dell’immaginazione nella scrittura, incoraggiando i ragazzi ad esprimere le proprie idee e a coltivare la passione per la scrittura e la lettura. 

Abbiamo parlato di come Cultura significhi fare Politica, non quella di destra e sinistra, ma quella che i Greci chiamavano la tecnica regia, attraverso la quale poter prendere decisioni sagge e ponderate perchè non esistono risposte semplici per problemi complessi. 

Abbiamo parlato di come sia fondamentale essere partigiani tutti i giorni, perché partigiani significa parteggiare, prendere parte, su tutti i temi importanti non solo per i singoli individui ma per la collettività. 

Bisogna porre fine all’era dell’individualismo sfrenato, solo così possiamo creare le condizioni per un mondo più giusto, soprattutto nell’era dell’intelligenza artificiale, dove diviene sempre più importante tramite la conoscenza, la comprensione, l’empatia, il rapporto con il prossimo, rimanere umani. 

Spero che questo incontro abbia acceso una scintilla di creatività nei cuori dei giovani presenti e li abbia motivati a esprimere se stessi attraverso le parole, un evento che spero possa ripetersi in futuro per continuare a coltivare la passione per la scrittura e la lettura nelle nuove generazioni.

Continueremo a coltivare il legame tra le generazioni, tramandando il valore della parola scritta e dell’espressione individuale e collettiva. 

Che questa scintilla di creatività possa bruciare brillante nel loro percorso verso la scoperta di sé stessi e del mondo che li circonda. Che la passione per la scrittura li guidi verso nuove avventure letterarie e verso la realizzazione dei loro sogni più audaci. Che la bellezza delle parole continui a risuonare attraverso il tempo e lo spazio, unendo le anime in un abbraccio di infinita creatività. Che la magia della scrittura possa sempre illuminare il cammino di chiunque si avventuri nel meraviglioso mondo della letteratura. 

Infine un ringraziamento ai nostri piccoli amici ed amiche di Babylandia ed alle loro Maestre.  Si tratta di una scuola d’infanzia di Scisciano, dove ogni 15 giorni facciamo un incontro nel quale narriamo loro favole. Sembra una cosa banale ma è invece l’essenza dell’umanità. “Raccontami una storia”, è da sempre il primo istinto, il primo bisogno degli esseri umani. Per vincere la paura del buio, dell’ignoto, perfino della morte.  A loro il mio ultimo pensiero in questo articolo, a loro che sono il nostro arcobaleno, purezza e colore dopo la grandine. “Facesti come quei che va di notte, che porta il lume dietro e sé non giova, ma dopo sé fa le persone dotte”Hai fatto come chi cammina di notte, che porta il lume dietro (di sé) e non giova a sé stesso, ma mostra la strada alle persone che lo seguono. 

Ecco la nostra militanza culturale è per loro e con loro. Dall’infanzia alle scuole superiori, noi ci siamo e ci saremo sempre, cercando di mostrare una strada possibile per un futuro migliore, percorrendola insieme. 

Nel nome della Cultura senza elitarismo e saccenza, quella vera che serve a non servire e a non avere padroni.

In nome di Ipazia

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