Ipazia tra i fiori di domani

Ipazia oggi è stata nella scuola paritaria Babylandia di Scisciano. Occhietti curiosi di bambini tra i 4 e 5 anni guardavano la scatola decorata che ho portato con me e che avevo preparato con la mia bambina. “Come spiego ai bambini cos’è un’ associazione?”- era questa la domanda che mi infastidiva da giorni, perché una risposta non la trovavo. Infatti, seduta poi, dinanzi a loro, ho ammesso la mia verità: avevo paura del loro giudizio, avevo paura di un pubblico fatto di piccoli, avevo paura delle loro domande, della loro innata spontaneità. L’annaffiatoio decorato è stato, il mezzo e la strada per approcciarmi a loro, a quei bambini curiosi, pieni di perché e di chi sei, pieni di innocenza, di amore incondizionato, di vita. “Cos’è un fiore, prima di essere un fiore?”- ho chiesto loro, con il mio annaffiatoio, ed in coro mi hanno risposto ”é un seme!!”… E sono partita da lì, da loro, piccoli e grandi allo stesso tempo, ai miei occhi semi di fiori di domani. E sono partita, fingendo di annaffiare quei semi, con l’acqua di ciò che so io ed il vento di ciò che mi hanno insegnato loro. Acqua di sapere ed un sole caldo per fare rinvigorire ogni giorno questi fiori di domani. Un sole – ho spiegato – fatto di raggi, di sorrisi, di parole belle, di mamma e papà, delle maestre e di Ipazia…un sole, improvvisamente nascosto da una nuvoletta di pioggia dispettosa, che può rendere brutto il giorno ad un grande ed ad un bambino. Ho spiegato loro, che anche quando fuori c’è il sole, possiamo sentirci la pioggia dentro, quando una febbre non vuole passare o quando un grande non sa che fare … Eppure anche la pioggia è bella, serve anche quella a far crescere i fiori, ed anche essa ha una fine, segnata da un arcobaleno colorato – che dalla scatola è spuntato – e che segna la fine di un giorno no che sembra infinito. Ci sono anche due bambini sull’annaffiatoio, col colore della pelle diversa, ma l’amore racchiuso nel palloncino a forma di cuore, che la bimba tiene stretto con un filo di spago, bhé quell’amore non ha colore, esiste per tutti, per ogni bambino. “Ed ora bambini ditemi! Questo cos’è?!” – ho chiesto indicando un albero sull’annaffiatoio. “È un albero! È pieno di cuori! Perché?”- hanno risposto. “È un albero, si” – ed Alice mi dice – “ogni albero serve a fare aria nuova!”. Un altro bimbo mi dice che “l’albero fa pure la carta!”. “Si bambini, gli alberi ci aiutano a respirare, danno aria nuova e ci danno la carta per fare libri e quaderni”- ” dobbiamo quindi rispettare gli alberi, non maltrattare i libri ma renderli nostri migliori amici, su questo tronco c’è un libro per ricordarci che non dobbiamo smettere di chiedere, di leggere ed imparare, perché solo continuando ad imparare, possiamo amare, tutto, la natura, gli animali – e spunta il gatto grigio dalla scatola – i compagni, tutto”… È un tripudio di risolini, di domande, di abbracci così spontanei che li sento ancora attaccati addosso, è un tripudio di ”leggi una storia, quella, quella”, è un tripudio di “state seduti!” delle maestre e di un “ti voglio bene” del dolce Pasquale, è un tripudio di coccole tenendo Alfredo in braccio, mentre mi dice che non ama il baccano…Vorrei farvi vedere come ridevano quando ho letto della pipí che scappava a tre personaggi di una storia o farvi vedere come erano attenti per scoprire se il topolino riusciva a liberare il leone. Vorrei dirvi che ero intenzionata a portare l’annaffiatoio di Ipazia a questi fiori del domani, per dargli qualcosa di mio, però alla fine, il bagno di amore, di spontaneità, me l’hanno fatto i bambini a me…Oggi Ipazia è stata nella scuola paritaria di Babylandia per portare ai bambini un po’ del suo tempo, un po’ del suo sapere, in cambio, ha ricevuto un amore smisurato, senza confini, che solo i bambini possono dare….

Grazie fiori di domani.

Grazie per insegnarci com’è semplice amare…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *