Giornata dei calzini spaiati. Semplice trovata estrosa o iniziativa necessaria?

Oggi 2 Febbraiob2024 si celebra la giornata dei calzini spaiati. Ma da dove prende le sue origini? Essa nasce nel 2012, dal progetto di una maestra, Sabrina Flapp che, tramite un’associazione creata da lei ed altre sue quattro amiche , la FriuliClaun Odv, presta volontariato negli ospedali come clown di corsia. È proprio dall’ ideatore della terapia del sorriso, Patch Adams, che trae ispirazione, e dall’ ironica icona Pippi Calzelunghe. L’insegnante ha creato questa iniziativa volgendobin particolare lo sguardo ai bambini con dei bisogni speciali,molto spesso non compresi appieno dai propri coetanei e nemmeno dagli adulti. Quale mezzo più semplice per spiegare la diversità se non con dei calzini spaiati, che rappresentano uno dei tratti distintivi del vestiario di un clown? Inoltre i calzini sono parte delle nostre abitudini, rappresentano facilmente la quotidianità di un bambino così come dovrebbe essere quotidiano accettare chi è diverso da noi. È stato scelto come giorno di celebrazione il primo venerdì di Febbraio. Febbraio non a caso; esso è il mese “più spaiato”, in quanto è composto da 28 giorni ma ogni quattro anni 29. La maestra Sabrina, da sempre maestra dai toni scherzosi e vivaci, non aveva certo la presunzione di creare un evento di portata nazionale. Inizialmente era stato pensato per la piccola scuola in cui prestava servizio. Ma è bastata un po’ di pubblicità sui social affinché le scuole del nostro Paese facessero dei calzini spaiati un modo semplice e divertente per fare della differenza una normale deviazione dalle nostre consuetudini. Si, perché ormai è diventata una consuetudine pensare all’altro come un abbozzo dei nostri standard. Ed è proprio questo cui ha pensato l’ ideatrice di questa giornata: non dobbiamo abituarci alla non diversità. E soprattutto non dobbiamo fare abituare i più piccoli. Ad esempio, anche tra i banchi delle scuole elementari il bullismo sta diventando sempre più frequente. L’approccio al bullismo con i bambini non può di certo essere quello utilizzato con i più grandi. Occorre una vera e propria educazione alla diversità, che deve essere vista come un piacere, un gioco, un qualcosa che mette allegria. Ecco il perché dell’ essenzialità di queste iniziative. In una società come la nostra troppo spesso disattenta a queste tematiche. Dei calzini spaiati possono sopperire a questo deficit? Sicuramente non totalmente . Ma come per magia, trasportati da una ventata di gioia spensierata, ecco tanti compagni che allegramente si mostrano a vicenda i propri calzini differenti i tra loro pensando:”È proprio bella la diversità”. Talvolta dai piccoli gesti nascono grandi cose. No, un calzino spaiato non può salvare il Mondo da fenomeni come il bullismo,l’ isolare chi è diverso, il non comprenderlo. Ma sicuramente fa volgere lo sguardo verso una semplice, tenera dimostrazione che ci si può divertire imparando cose di enorme significato. (Miriam Meo)

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